La favola del mercato unico

Avete mai provato ad acquistare qualcosa online proveniente da un altro stato membro dell’Unione Europea? Beh, non provateci nemmeno, perché non si può fare. Oppure ad acquistare un’automobile sempre da uno stato europeo? La trafila per la registrazione scoraggerebbe anche i più testardi. Infine mi sono sempre chiesto come sia possibile che in un mercato unico non sia possibile chiamare, ad esempio, un idraulico francese o austriaco per un lavoro. Se abito ad Aosta posso tranquillamente chiamare un idraulico di Reggio Calabria, e se lui decide che ne vale la pena, verrà ad eseguire il lavoro, senza alcun problema. In breve il mercato unico non esiste. O almeno è limitato ai capitali e alle grosse gare d’appalto. Le PMI non rientrano in questo sistema, e ne soffrono.

Ma rimaniamo nel digitale. Il nostro Presidente del Consiglio aveva presentato un rapporto a Barroso proprio sul mercato unico, ed uno dei punti più interessanti e fattibili era proprio la creazione di un mercato unico sul web. E’ stato calcolato che un rapido sviluppo del mercato unico digitale avrebbe come effetto un aumento del PIL del 4% della zona €. 500 miliardi di €uro. Praticamente un EFSF. Nel 2009 il 37% degli europei ha acquistato qualcosa su internet, ma il massimo potenziale è ancora molto lontano. Le leggi in materia sono vaghe e frammentarie, prendiamo ad esempio quelle sul diritto d’autore: chi ci capisce qualcosa è bravo, e variano da stato a stato. Occorre una legislazione unica in materia che semplifichi lo scenario e aumenti la concorrenza. Un progetto del genere accelererebbe anche gli investimenti in infrastrutture: che me ne faccio del TAV Torino-Lione se poi non mi posso acquistare e farmi consegnare, esempio stupido, una baguette?

Inutile dire che chi soffre più questa situazione sono le PMI, decisamente disincentivate ad entrare in un mercato così complesso e poco sicuro, e ovviamente i consumatori. Quindi noi tutti riceveremmo evidenti benefici dalla messa in atto di un agenda europea digitale che si ponga tali obiettivi. Potrebbe anche essere una via d’uscita da questa situazione economica disastrata. E anche piuttosto rapida.


One Comment on “La favola del mercato unico”

  1. […] a proposito della necessità di una maggiore apertura e integrazione del mercato unico avevo scritto poco tempo fa prendendo ad esempio un rapporto stilato dal nostro attuale presidente del consiglio, Monti, che […]


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