la scelta europea dell’Italia non riguarda solo il PD

Linkiesta ha pubblicato un articolo a firma di Andrea Lorenzo Capussela, dove si pone la questione dell’implicazione dei cittadini italiani nel dibattito relativo al rafforzamento dell’Unione Europea. In sintesi Capussela dice che il passo avanti verso un unione politica europea è praticabile ma non senza creare un vero dibattito pubblico fra i citaddini:

“Concordare l’unione politica sarà complicato ma è possibile […] Ma è altrettanto chiaro che un progetto di tale portata non deve e non può essere deciso dai soli governi: occorre che essi lo espongano ai loro elettorati e parlamenti e ne guadagnino il consenso, senza il quale quel progetto non sarebbe neppure credibile”

Tutto vero e sacrosanto. Ciò che si capisce di meno però, è l’appello che in chiusura del suo articolo, Capussela rivolge al PD:

“L’onere di aprire questo dibattito spetta al Partito democratico, la prima forza del Paese e la più responsabile tra le grandi: dica se vuole l’unione politica e dica come la vuole”

Primo perché la scelta Europea deve essere una scelta di tutti i partiti e non di uno solo. Secondo perché, appunto, il PD, nonostante il suo peso, rappresenta solo una parte dell’arco politico italiano ed è lontano dal raccogliere la totalità dei consensi degli italiani: avrà sempre bisogno di alleati e da solo non potrà mai salvare il paese. Se si vuole insomma creare un dibattito pubblico sul futuro dell’UE, che sia tale, e che permetta di raggiungere la fasce più larghe possibili di cittadini italiani, il Partito Democratico da solo non basta. Oltre che al PD, l’appello andrebbe lanciato a tutti i partiti e soprattutto a chi per europeismo in passato non ha esattamente brillato.


One Comment on “la scelta europea dell’Italia non riguarda solo il PD”

  1. federicomartire scrive:

    Verissimo. Il problema però è che a destra si sta scivolando, ancora una volta, nella faciloneria populista: senza stare a citare la Lega, pensa a Berlusconi che immagina di recuperare consensi basando la campagna elettorale sull’antieuropeismo e sulle battaglie contro l’Euro… è difficile immaginare che, come dici nel pezzo, “la scelta Europea deve essere una scelta di tutti i partiti”. E allora meglio rivolgere appelli a chi nell’UE può crederci veramente e può fondare il prorpio successo politico-elettorale. Forse.


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