se il difensore non difende

Ieri si parlava dell’eurofobia britannica e del fatto che se essa appare ad oggi del tutto incontrastata nel Regno Unito qualche responsabilità la portano anche coloro che pur avendo il compito di difendere il senso della costruzione europea non si sono dati così tanto da fare.

Beh proprio ieri, Jean Quatremer, sembrava affermare lo stesso concetto nel suo blog. Quatremer accusava infatti Barroso, non solo di aver presentato una proposta fumosa (se vuoi farti capire devi farlo chiaramente) ma soprattutto di non aver fatto quasi nulla per difendere il suo progetto di Budget.

Et depuis ? Rien, absolument rien. Un an sans communication vers l’extérieur. Un président absent, qui tente surtout de contrer l’influence de Herman Van Rompuy, le président du Conseil européen, auprès des États et du Parlement européen, des commissaires tétanisés osant à peine parler aux médias, des directeurs généraux planqués dans leur bureau au lieu d’expliquer les enjeux des négociations. Résultat : champ libre pour les États qui peuvent dire tout le mal qu’ils pensent des propositions de la Commission (et qui ne s’en privent pas, tout le monde est disponible)

Il risultato è sempre lo stesso: se non fai nulla per difendere il tuo operato, se non dai ragioni di credere a chi in te ci vuole credere, allora finisci per fare un favore ai tuoi avversari che ti vogliono al tappeto. Insomma se l’integrazione europea non la difende la Commissione Europea, chi lo deve fare?

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Il bazooka della Commissione

La Commissione ha intenzione di lanciare un nuovo programma per l’impiego che, sostengono loro, creerà 17 milioni di posti di lavoro entro il 2020. Incredibilmente il programma, almeno per ora, sembra serio e ben strutturato:

  • Diminuzione imposte sul lavoro
  • Riconoscimento dei diplomi all’interno dell’Unione
  • Il ritorno dei salari minimi adattati alle esigenze odierne per ovviare al problema di quanti sono sotto la soglia di povertà anche se lavorano
  • L’apertura completa del mercato del lavoro pubblico e privato a tutti i cittadini europei

Il più importante di tutti è forse l’ultimo poiché i settori indicati come i più interessanti sono sanità, assistenza agli anziani, lo sviluppo sostenibile e le tecnologie informatiche. Proprio a proposito della necessità di una maggiore apertura e integrazione del mercato unico avevo scritto poco tempo fa prendendo ad esempio un rapporto stilato dal nostro attuale presidente del consiglio, Monti, che parlando solo di tecnologie informatiche ha ipotizzato una crescita incredibile.

Il meeting per discutere di questo progetto si terrà a Giugno. Ne vedremo delle belle anche perché in quella occasione si capiranno moltissime cose. Se anche dovesse passare non so se creerebbe 17 milioni di posti di lavoro, ma sicuramente darebbe una bella spinta alla crescita che altrimenti rischia di mancare per svariati anni a venire.